“Borderline. Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art brut a Basquiat” Una mostra al MAR di Ravenna

La mostra, in corso presso il MAR di Ravenna, prende le mosse dall’interesse verso le produzioni dei pazienti dei manicomi, storicamente viste come espressioni della psicopatologia e poi, gradualmente nel XX secolo, come espressioni immediate, potremmo dire, di una creatività individuale urgente e altrimenti silente, così come è stata identificata e contestualizzata col nome di Art Brut.

Nell’esposizione vengono affiancate di volta in volta le opere degli artisti dei manicomi a imagesquelle degli artisti riconosciuti del “mondo di fuori”, tra cui Bacon, Dalì, Dubuffet, Basquiat, Ernst, Tancredi, Recalcati, Moreni, De Pisis, Zinelli. Il nome borderline dato alla mostra, spiegano i curatori Claudio Spadoni, direttore scientifico del museo, e Giorgio Bedoni, psichiatra psicoterapeuta, vuole proprio sottolineare le sfumature incerte fra i confini di questi due mondi, vicini e lontani: oggi il termine Borderline individua una condizione critica della modernità, antropologica prima ancora che clinica e culturale. In questo senso la mostra intende esplorare gli incerti confini dell’esperienza artistica al di là di categorie stabilite nel corso del XX secolo, individuando così un’area della creatività dai confini mobili, dove trovano espressione artisti ufficiali ma anche quegli autori ritenuti “folli”, “alienati” o, detto in un linguaggio nato negli anni ’70, “outsiders”.

Diverse le sezioni che esplorano i vari aspetti dell’esperienza di confine tra creatività e disagio: INTRODUZIONE INTROSPETTIVADISAGIO DELLA REALTA’, DISAGIO DEL CORPO, RITRATTI DELL’ANIMA, LA TERZA DIMENSIONE DEL MONDO, IL SOGNO RIVELA LA NATURA DELLE COSE. 

La mostra sarà aperta fino al 16 giugno 2013. Questo il link alla pagina dedicata alla mostra, all’interno del sito del museo: http://www.museocitta.ra.it/news/pagina263.html

Una buona recensione della mostra si può trovare sull’inserto “Lettura” del Corriere della Sera del 10 marzo 2013.

 

 

 

2 pensieri su ““Borderline. Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art brut a Basquiat” Una mostra al MAR di Ravenna

  1. Pingback: “Borderline. Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall ’Art brut a Basquiat” | Benvenuti nel Blog dei Soci ed ex Soci A.T.I.

  2. incerti confini e significative relazioni tra attività creative e malattie mentali con tendenza suicida, come confermato anche dagli studi condotti dal sociologo americano Steven Stack, che rilevò come i suicidi siano molto più frequenti, statisticamente, fra gli artisti (morirono suicidi, ad esempio, Bernard Buffet, Vincent Van Gogh, Ernst Kirchner, Mark Rothko).

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