Come funziona la Psicoterapia Espressiva On line?

Ho deciso di scrivere questo articolo sulla psicoterapia espressiva online dato che in questo periodo la modalità “a distanza” è diventata una parte importante del mio lavoro. Per poter infatti garantire la sicurezza di paziente e terapeuta, la seduta online è e resta, nel contesto di questa pandemia, il mezzo più efficace.

Il covid, e tutto quello che stiamo vivendo, ha acuito le sofferenze psicologiche di molte persone ed ha innescato delle criticità più specifiche (qui puoi trovare una raccolta di link che rimandano ad articoli su questo tema): entrambe meritano di essere affrontate e sciolte in un percorso terapeutico.

Nella mia esperienza non ho riscontrato difficoltà nell’attuare servizi online, per quanto relativamente nuova come modalità anche per me, né ho osservato criticità nelle persone con cui lavoro nell’utilizzare questi mezzi: certamente si tratta di uno strumento, di qualcosa che può essere utile in un determinato periodo e non per qualsiasi persona.

In questo articolo troverete alcune indicazioni di tipo pratico che possono aiutare a chiarire le modalità di svolgimento della terapia online: chiaramente sono indicazioni che ho sviluppato nell’ambito della mia esperienza, quindi potrete trovare terapeuti che si muovono diversamente.

Quali sono i casi in cui si può intraprendere un percorso online? Vediamo sinteticamente le situazioni più frequenti, anche se, come sempre, è necessario che paziente e terapeuta valutino attentamnte l’opportunità insieme… insomma, ogni caso è a sé:

  • come prosecuzione di un percorso in presenza: un percorso già avviato “dal vivo”, che poggi su solide basi, può passare in modalità online senza particolari scossoni, ovviamente con una serie di accorgimenti che vedremo più avanti in questo articolo. La transizione da “in presenza” a “online” può essere giustificata per motivi di salute e sicurezza, come nel periodo attuale, o ad esempio da un trasferimento del paziente, temporaneo o definitivo, che non permetta più una presenza in studio.
  • come percorso che ha un inizio “on line” e successivamente una transizione in presenza: è il caso dei percorsi che nascono in questo periodo in modalità “sicurezza” per poi riconvertirsi dal vivo non appena la situazione pandemica migliori.
  • come percorso nato online e destinato a rimanere tale: alcuni scommettono che questo scenario sarà sempre più frequente nella psicologia del futuro: la crescente familiarità con la tecnologia e l’ambiente virtuale permetteranno ad un numero sempre maggiore di persone di sentirsi a proprio agio all’interno di sedute online, superando i limiti spaziali e temporali consueti; penso per esempio alla possibilità di scegliere un terapeuta che si senta affine al di là del fatto che lavori o meno nella propria zona, oppure alla possibilità, per esempio per che i viaggia molto per lavoro, di continuare a seguire la propria terapia in qualunque parte del mondo.

Come è naturale, ci sono vantaggi e svataggi, limiti e possibilità, ma come psicoterapeuta mantengo aperta la mia visione e cerco di andare oltre i classici pregiudizi sulle terapie “a distanza” (“distanza emotiva”, “freddezza”, difficoltà ad esprimere le proprie emozioni davanti ad uno schermo, minore efficacia della terapia…)

Chiaramente ci sono casi in cui non è possibile avviare questo tipo di percorso: ad esempio con disturbi di grave entità, con bambini “piccoli” (in questi casi meglio valutare caso per caso, in più ricordo che prima di intervenire direttamente sul bambino è utile fare un lavoro col genitore, anche online quindi se possibile), con chi, per vari motivi, non riesca ad accettare la modalità online con sufficiente serenità e apertura.

Ripeto, per poter capire se fa al caso vostro o meno, è necessario valutare insieme una serie di fattori, per cui non entrerò in questa sede nel merito delle varie casistiche, che meritano tutte un’attenzione specifica.

Vediamo ora quali sono gli accorgimenti pratici per una terapia online efficace, almeno secondo quelli che sono i miei criteri:

  • Creare un ambiente virtuale accogliente: quando lavoro online, accolgo i miei pazienti con tutte le attenzioni e l’empatia che ho in studio; cerco di di ricreare sullo schermo lo stesso tipo di contatto visivo, verbale, emotivo “dimenticando” che sono davanti ad un computer. Del resto se ci pensiamo, quando siamo impegnati in una videochiamata con un amico, superati i primi istanti, di solito ci si dimentica di essere al computer e “si sta insieme” con naturalezza, scambiandosi una gamma di emozioni, rimandi e rispecchiamenti.
  • Disporre di un ambiente fisico sicuro e funzionale: come terapeuta, quando lavoro online lo faccio sempre dal mio studio, quindi con le consuete garanzie di privacy e tranquillità : per il paziente richiedo che possa disporre di una stanza “a prova di interruzioni” (figli, lavoro, notifiche…), in cui ci si senta distesi e a proprio agio, e di un tempo (un’ora) da dedicare completamente alla seduta. Chiedo anche, ovviamente, di avere una connessione internet il più possibile “buona”, e un piano di appoggio dove sistemare il pc (meglio, più comodo) o il tablet/smartphone.

Nel caso specifico della Psicoterapia espressiva espressiva online, come si svolge la seduta?

La seduta online che propongo è a tutti gli effetti equivalente ad una seduta in studio (se vuoi sapere cos’è in generale la psicoterapia espressiva puoi leggere questo articolo).

Ogni seduta è una storia a sè e l’arte dei terapeuti sta proprio nel personalizzare l’esperienza su ogni persona, partendo da ciò che essa sente e di cui ha bisogno.

Possiamo però dire che a un certo punto della seduta o del percorso può esserci l’esigenza di utilizzare i materiali artistici, come efficace mezzo per andare oltre le parole e ricevere importanti intuizioni. In questo caso chiedo alla persona di tenere a disposizione, vicino al pc, una scatola dei materiali composta da:

  • colori a cera, pastelli o pennarelli
  • acquerelli e/o tempere e pennelli
  • riviste e carte colorate da ritagliare
  • colla e forbici
  • un contenitore per l’acqua
  • carta
  • argilla o das

La persona, come in una normale seduta, inizierà ad utilizzare i materiali guidata e facilitata dal terapeuta, in base alle sue preferenze e necessità. per questo motivo l’elenco sopra è di una “scatola tipo”, ognuno dovrebbe personalizzare la propria scatola secondo le proprie inclinazioni ed il proprio percorso.

Cosa è necessario avere dal punto di vista tecnologico?

  • una buona connessione, fissa preferibilmente
  • un pc o tablet, in quanto più comodo da utilizzare per un periodo di tempo prolungato rispetto al telefono; in più si può poggiare agevolmente e lo schermo è ampio, in alternativa è possibile utilizare lo smartphone.
  • auricolari, se vi danno un senso di maggiore comfort e privacy.
  • un’app per videochiamate a scelta tra Skype e Whatsapp. Se non le avete potete facilmente istallarle e creare un vostro account, così potrò poi aggiungere il vostro contatto.

Come funziona il primo appuntamento/quanto costa?

Se non ci siamo mai conosciuti precedentemente, ovvero se intendiamo iniziare una terapia ex novo in modalità online, richiedo solitamente un appuntamento breve informativo: per venire incontro alle reciproche esigenze questo primo appuntamento ha una durata ridotta (20 massimo 30 minuti) e serve ad avere un primo contatto, a raccogliere alcune informazioni preliminari e a fare una prima valutazione sull’opportunità di iniziare la terapia. Durante l’incontro il paziente avrà l’opportunità di conoscere la terapeuta, valutare la propria sintonia, sciogliere dubbi e domande riguardanti la terapia.

Date le sue caratteristiche, questo primo incontro è gratuito e ovviamente non vincolante. Puoi prenotarlo tramite telefono al 3284117613, tramite email scrivendo a flaminiamorescalchi@wordpress.com oppure compilando il form alla fine di questo articolo

Se al termine dell’incontro breve decidiamo di proseguire, seguiranno, settimanalmente o come concordato, alcuni incontri di valutazione, in genere 3, ma il numero può variare: questi incontri, a pagamento e della durata di un’ora, servono ad effettuare una valutazione più approfondita, a raccogliere con maggiore completezza tutte le informazioni e a gettare le basi del futuro lavoro. Gli incontri di valutazione sono una “zona cuscinetto” insomma, uno spazio di transizione graduale verso un lavoro più profondo. In questa fase, per legge, paziente e terapeuta sottoscrivono un accordo su tempi/modi/costi delle sedute ed un documento sulla privacy.

Completata la fase di valutazione e accettati reciprocamente i termini dello svolgimento della terapia, si può iniziare il lavoro terapeutico a cadenza settimanale o come stabilito insieme.

Quali sono i costi?

Il costo della singola seduta è in linea con lo standard attuale ed è di €60 a eccezione dell’incontro breve informativo che come detto è gratuito. Il pagamento avviene tramite bonifico: ricordo che l’importo speso è detraibile come spesa sanitaria nella propria dichiarazione dei redditi.

Qui sotto trovi un form da compilare su vuoi fissare un primo incontro breve informativo gratuito.

Covid e salute mentale: una raccolta di articoli

In questo post in aggiornamneto costante puoi trovare una serie di articoli su tema “covid e salute mentale” da me selezionati:

https://www.internazionale.it/opinione/annamaria-testa/2020/04/28/pandemia-esperimento-sociale

https://www.internazionale.it/opinione/oliver-burkeman/2020/04/21/occuparci-quello-che-conta?fbclid=IwAR2P-0SKrj41PtjmcrGoofyZ8r5Y2xBY723fKV-d4VJikhD8qZUFTDcT1SU

https://www.internazionale.it/notizie/eleanor-morgan/2020/05/04/panemia-sogni-subconscio?fbclid=IwAR3iufQRXI2P0XU9Vw-1VBSoutl-bptIzSWomHQd1u_Vi4UNOQE-ZaxE8vc

https://www.vanityfair.it/news/approfondimenti/2020/08/20/linsofferenza-per-le-mascherine-simbolo-delle-regole-spiegata-dallo-psicologo

https://www.repubblica.it/salute/2020/10/20/news/pandemic_fatigue-271097292/

https://www.doppiozero.com/materiali/seconda-ondata-langoscia?fbclid=IwAR1wlX8_QQdPjtbPvGCiCoekjCLaxLuGVFNjcTsvKX_gC9VqKt3MQQSCatk

Promozione inizio Autunno

Lo studio riapre, dopo una pausa estiva, il 3 Settembre.
Proprio a partire dal 3 Settembre, fino al 3 Ottobre, sarà possibile prenotare un primo colloquio gratuito per conoscerci e valutare insieme la possibilità di fare un percorso.
Settembre è il mese della ripresa, dei nuovi impegni, dei cambiamenti desiderati, per questo voglio offrire questa opportunità alle persone che seguono la mia pagina.
Come di consueto, per prenotare un primo colloquio gratuito (presso lo Studio Atelier le Onde, a Viterbo o online a seconda delle disponibilità) o avere maggiori informazioni, si può telefonare al 3284117613 oppure scrivere a flaminiamorescalchi@gmail.com

Progetto “Immagini di questo tempo”: come e perché partecipare

In questo difficile periodo legato all’emergenza sanitaria Covid-19, ho pensato di dare il mio contributo come psicologa psicoterapeuta attraverso questo progetto, che ho chiamato “immagini di questo tempo”. Ho scelto di utilizzare le immagini perchè credo fortemente nelle possibilità trasformative offerte dall’arte terapia e nel potere simbolico e comunicativo del mondo visuale.

L’idea è che sia necessaria in questa fase una forma di rielaborazione personale ma anche, ora e in futuro, una qualche forma di elaborazione collettiva di questo evento epocale che incide così profondamente sulle nostre vite, e che, inevitabilmente, lascerà una ferita di cui prendersi cura.

Per questo motivo il progetto è composto di due parti, una riguardante la dimensione collettiva ed una riguardante quella individuale, che si svolgeranno in parallelo; ciascuno potrà prendere parte ad una o entrambe.

jim-holland-_15-adj

Un dipinto di Jim Holland, (senza titolo)

La prima parte, che ho intitolato “un collage corale“, prevede la raccolta di una serie di immagini legate al nostro vissuto personale di questo particolare momento storico; man mano verranno pubblicate una dopo l’altra, come in un grande collage collettivo fruibile da tutti sul web. Da una parte esse costituiranno una testimonianza per il futuro di ciò che stiamo vivendo ora, dall’altra offriranno a tutti noi una possibilità di confrontarci nel presente con l’immaginario dell’Altro, evidenziando assonanze, emozioni nascoste, differenze.

La seconda parte è riservata a chi intende invece intraprendere individualmente un piccolo percorso online ispirato all’arte terapia, partendo proprio dalle immagini che ha selezionato e avviando sulla base di esse una rielaborazione dei propri vissuti.

Ma vediamo nel dettaglio come prendere parte alle singole parti del progetto.

STRUMENTI COLLETTIVI: UN COLLAGE CORALE

Progetto di raccolta immagini: trova o crea un’immagine che rifletta il tuo vissuto personale, il tuo sentire, rispetto all’attuale pandemia in corso. Tante sono le emozioni che potrebbero trovare corrispondenza in un’immagine: tristezza, preoccupazione, speranza, incertezza sul futuro, bisogno di protezione… Nelle immagini possono rispecchiarsi allo stesso tempo le nostre risorse, attuali o potenziali: resilienza, forza, determinazione, empatia…

Puoi creare tu stesso l’immagine con le tecniche che preferisci oppure potrai scegliere un’immagine che ti ha colpito sul web, sui social, su un libro… Può trattarsi di una fotografia o di una rielaborazione fotografica, un’opera d’arte, un’illustrazione… In ogni caso non dovrà contenere testo (quindi no vignette, illustrazioni con scritte, meme…).

Quando avrai trovato la tua immagine potrai spedirla, se desideri partecipare, a questo indirizzo mail: flaminiamorescalchi@gmail.com, corredata dal tuo nome ed eventualmente dal nome dell’autore dell’immagine se quest’ultima non è stata creata da te (se non sai chi è l’autore scrivi “autore sconosciuto”). L’immagine dovrà essere in formato jpeg, non ad alta risoluzione. In aggiunta potrai allegare un breve testo di alcune righe per presentare gli aspetti che ti interessa sottolineare della tua immagine.

Le immagini verranno pubblicate man mano sulla pagina Facebook “Arte terapia e Psicoterapia espressiva”  sotto l’hashtag #immaginidiquestotempo e successivamente su questo blog, insieme eventualmente al testo breve e al tuo nominativo (se vuoi rimanere anonimo specificalo nella mail). La partecipazione al “collage corale” è completamente gratuita e non impegna in nessun modo a prendere parte alla sezione individuale del progetto.

Quello che si comporrà, col contributo di tutti quelli che vorranno, sarà una sorta di grande collage dell’immaginario collettivo visuale di questi difficili e strani tempi. Un collage disponibile allo sguardi di tutti, ognuno potrà rispecchiarsi in uno dei suoi frammenti oggi o in futuro.

RISORSE INDIVIDUALI: 3 INCONTRI ONLINE DI ARTE TERAPIA

Si tratta di un percorso breve aperto a tutti coloro che desiderano approfondire gli aspetti individuali del proprio vissuto e della propria esperienza della pandemia. Ansia, depressione, isolamento sociale, stress legato ai nuovi equilibri familiari e alla diversa gestione dei figli possono essere solo alcune delle sfide che ci troviamo ad affrontare nelle nostre case in quarantena o sul luogo di lavoro, per chi è chiamato ad esporsi in prima linea come nel caso degli operatori sanitari.

Questo percorso vuole essere innanzitutto uno spazio in cui dare voce a tutti questi vissuti, al di fuori per un attimo dalla routine quotidiana, dai ritmi imposti, dal continuo flusso di notizie. Lungi dal cercare una ricetta universale, cercheremo insieme di rendere possibile un percorso di elaborazione personale, partendo dalle risorse soggettive. Perché attraverso un’immagine? Perché essa ci da un accesso più immediato alle nostre emozioni ed una possibilità in più trovare prospettive nuove rispetto ai nostri percorsi abituali.

Ti chiedo, se desideri partecipare agli incontri individuali online, di trovare un’immagine, creata da te con le tecniche che preferisci o “trovata” sul web, sui social, su un libro… (Può trattarsi di una fotografia o una rielaborazione fotografica, un’opera d’arte, un’illustrazione; in ogni caso non dovrà contenere testo, quindi no vignette, illustrazioni con scritte, meme…). Partiremo da quella per esplorare insieme vissuti e prospettive, cercando di rielaborare gli aspetti che risultano soggettivamente più faticosi.

Gli incontri avverranno previa iscrizione su Skype, tramite videochiamata; è previsto un  contributo per chi intende partecipare a questa parte del progetto: sarà possibile effettuare i tre incontri al costo complessivo di 50€ in un’unica soluzione, oppure al costo di 20€ a incontro per chi desideri partecipare a incontri singoli.

Ho deciso di rendere il percorso interamente gratuito per gli operatori sanitari che desiderino questo tipo di supporto.

Per tutti, per avere info. e iscriversi mandare una mail a flaminiamorescalchi@gmail.com, specificando che si è è interessati al percorso individuale.

 

 

 

 

Spazio Arte Terapia – Laboratorio settimanale di gruppo

 

laboratorio spazio arte terapia flaminia morescalchi

 

Uno spazio libero ma protetto per ritagliarsi, settimana dopo settimana, un tuffo nell’esperienza estetica, un momento speciale dedicato alla cura di sé: attraverso colori, pennelli, argille, materiali naturali ciascuno darà forma alla propria voce interiore, fuori dagli schemi della quotidianità.

Il contatto coi materiali artistici infatti permette di rilasciare tensioni fisiche e psicologiche ed esprimere vissuti significativi mettendoci nella condizione di rielaborali in nuove forme.

Obiettivo del laboratorio è di favorire nei partecipanti una maggiore consapevolezza e facilitare il processo di fioritura personale attraverso l’espressione di sé e la condivisione in un clima di sospensione del giudizio.

Il laboratorio prevede una parte pratica ed una di condivisione verbale in piccolo gruppo, ha la durata di un’ora e mezzo, una volta a settimana.  Si svolgerà presso lo Studio Atelier Le Onde, uno spazio appositamente attrezzato e immerso nella tranquillità della campagna nei pressi di Lubriano (qui le indicazioni di google maps per arrivare https://goo.gl/maps/aHJGe7xpUQRYM2Qx5).

“Spazio Arte terapia” è un’iniziativa ideata e condotta da Flaminia Morescalchi, Psicologa Psicoterapeuta specializzata in Arte Terapia e Psicoterapia Espressiva presso Art Therapy Italiana, a Bologna.

Costo: 70 € al mese, materiali inclusi, detraibili come spesa sanitaria. Per chi viene per la prima volta è possibile pagare singolarmente il primo incontro, al costo di 20€, che verrà poi scalato eventualmente dalla mensilità.

Orari: il giovedì mattina dalle 10 alle 11.30 oppure il lunedì pomeriggio dalle 17 alle 18.30, a seconda delle disponibilità dei partecipanti del gruppo che si andrà a formare. Tutte le settimane, a partire da gennaio 2020. Necessaria la prenotazione al 3284117613.  Il laboratorio verrà attivato con un minimo di 4 iscritti.

“Spazio arte terapia” è aperto a chiunque desideri avvicinarsi a questi tipo di esperienza, non sono necessarie capacità tecniche o artistiche: persone alla ricerca di uno spazio di benessere personale, persone che lavorano con la creatività, studenti, ciascuno è il benvenuto. Non sono previste specifiche finalità terapeutiche, si tratta di un percorso espressivo/creativo.

Se non conosci il mondo dell’arte terapia, sei curioso/a  di sapere come lavoro o sei interessato ad un percorso terapeutico personalizzato puoi contattarmi per un colloquio informativo gratuito.

Per informazioni e iscrizioni puoi contattarmi al 3284117613 oppure scrivere a flaminamorescalchi@gmail.com

Per info generali visita il mio blog www.flaminamorescalchi.wordpress.com

Informazioni e primo colloquio gratuito

In questo periodo è attiva una promozione che consente a chi mi contatta di fissare un primo colloquio breve del tutto gratuito: è una buona opportunità per porre domande, sciogliere dubbi, avere tutte le informazioni necessarie , conoscere la terapeuta.

IMG_20170918_175618

Per avere informazioni o fissare un appuntamento potete contattarmi  al

 328-4117613

oppure scrivere a flaminiamorescalchi@gmail.com

In alternativa, compilando il form sottostante verrai ricontattato in un secondo momento

Ricevo su appuntamento presso lo STUDIO ATELIER LE ONDE a Lubriano (VT), Loc. Camporena 13 ( a 20 minuti da Orvieto, 15 min. da Bolsena, 30 min. da Viterbo)

Su richiesta è possibile fissare un appuntamento anche:

Ad ORVIETO SCALO, presso l’associazione Lo Spazionauta, Piazza della Pace.

A VITERBO, presso lo studio di Psicologia in Via G. Vismara, 12.

In alcuni casi è possibile effettuare il servizio di consulenza on line, previo contatto e appuntamento.

Per interagire su Facebook e restare aggiornati su novità ed eventi, cliccate “mi piace” sulla mia pagina Facebook professionale, “Flaminia Morescalchi Psicologa Psicoterapeuta”

https://www.facebook.com/flaminiamorescalchipsicoterapeuta

Mi trovate anche sulla pagina Facebook“Arte Terapia e Psicoterapia Espressiva”, con articoli e spunti creativi: http://www.facebook.com/arteterapia.psicoterapiaespressiva

 

Viaggio nella Cromofobia e oltre

Vagare in biblioteca a volte porta a fare degli incontri inaspettati, d’altronde è per questo che di solito amiamo farlo..

Uno di questi incontri ve lo voglio raccontare, si tratta di un libro assolutamente sui generis: Cromofobia, storia della paura del colore, di David Batchelor, edito da Bruno Mondadori.

img_20190520_161256

Si tratta di un saggio curioso e stimolante che spazia dalla storia del”arte alla visione antropologica, con numerose incursioni nella letteratura. Il tema è il rapporto conflittuale o almeno tormentato della cultura occidentale col colore: una carrellata storica ci mostra come il colore sia stato nel corso del tempo confinato ad essere elemento disturbante all’interno del raziocinio dominante e come sia stato reso caratteristico di alcuni “corpi estranei”: l’orientale, il femminile, l’infantile, il volgare, il patologico o comunque il superficiale, l’inessenziale, il cosmetico.

Interessantissimo il passaggio sull’uso del colore nell’ambito della pop art: qui l’aspetto cromatico assume una connotazione volutamente eccessiva, artificiale creando spesso un cortocircuito con la linea del disegno, e superando per un attimo la supremazia incontrastata della forma sul colore.

Personalmente ho trovato preziosi gli spunti offerti da questo saggio e lo consiglio a chi, come me, ha a che fare col colore nel proprio lavoro: sia come elemento di riflessione e risonanza personale, sia come strumento di riflessione culturale e antropologica quando si ad utilizzare il colore nell’ambito di una relazione terapeutica.

 

 

 

Consulenze on line: quando e a chi possono essere utili?

Nel mio lavoro mi capita spesso di ricevere richieste o manifestazioni di interesse da persone che non si trovano nella possibilità di raggiungere il mio studio o le altre città in cui ricevo, perché la distanza risulta eccessiva, oppure non si hanno i mezzi o le possibilità fisiche per spostarsi.

Attraverso le consulenze on line è finalmente possibile superare i limiti fisici per entrare in contatto e ricevere il sostegno che si desidera, appoggiandosi alla tecnologia: è possibile utilizzare Skype o altre piattaforme per videochiamate per effettuare quella che a tutti gli effetti corrisponde ad una consulenza psicologica in studio.

img_20190415_143622-1

Naturalmente ci sono situazioni in cui la modalità on line può avere senso ed essere di aiuto ed altre in cui non è indicata; vediamo quali possono essere, tra i servizi che offro, quelli che si prestano alla forma virtuale:

  • Le consulenze rivolte ai genitori, nello specifico: Consulenze alla diade mamma e bambino nei primi mesi, legate alle difficoltà del post parto e della gestione pratica ed emotiva del neonato. Consulenze ai genitori su temi e problematiche specifiche legati alla relazione coi figli. Consulenze informative sui temi della genitorialità consapevole ed empatica.
  • Le consulenze psicologiche brevi: rivolte a chiunque nell’immediato cerchi una nuova messa a fuoco su situazioni, eventi, blocchi; la consulenza in questi casi rappresenta un percorso breve e mirato in cui trovare uno spazio di riflessione Altro ed individuare nuovi ed utili punti di vista.
  • La supervisione ed il sostegno formativo per studenti di arti terapie ed affini: per questo ambito, offro percorsi di supervisione sul lavoro con le immagini svolto in tirocini etc. nonché la possibilità di un sostegno su tutte quelle aree personali ed emotive che possono venire sollecitate dai percorsi di formazione.

In nessuno di questi casi i percorsi on line possono diventare di tipo terapeutico: per questo tipo di richiesta ritengo necessario e doveroso optare per l’incontro tradizionale, presenziale ed in studio.

Gli incontri on line sono appunto delle consulenze, delle occasioni di confronto, crescita, formazione da intendersi come sostegno, rimessa a fuoco, arricchimento sul piano personale o formativo a seconda dei casi.

Hanno la durata di un’ora come le sedute tradizionali in presenza e si svolgono secondo un calendario concordato, col vantaggio di poter essere effettuate comodamente da casa o da dove si desidera, a patto di poter usufruire di una connessione stabile. Il costo delle sedute on line è pari a quelle in presenza e prevede il rilascio di regolare fattura.

E’ possibile fissare un colloquio breve informativo gratuito per stabilire un primo contatto e valutare il tipo di lavoro che può fare al caso vostro.

Per informazioni, costi ed appuntamenti potete contattarmi tramite mail a flaminiamorescalchi@gmail.com oppure telefonicamente al 3284117613.

 

Bambini ed emozioni: il ruolo degli adulti

Qual è il ruolo degli adulti nell’accogliere le emozioni dei propri figli?

Cosa accade quando le emozioni del bambino non possono seguire liberamente il proprio corso perché l’adulto non è pronto ad accettarle?

Ce lo descrive molto efficacemente Alice Miller nel suo libro “Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé”, Bollati Boringhieri.

Nella primissima infanzia, per conformarsi alle aspettative di chi si prende cura di lui, il bambino deve rimuovere il suo bisogno di amore, attenzione, sintonia, comprensione, partecipazione, rispecchiamento. Deve anche reprimere le sue reazioni emotive ai pesanti rifiuti che riceve, il che porta all’impossibilità di vivere determinati sentimenti (per esempio i sentimenti di gelosia, invidia, ira, abbandono, impotenza, paura) nell’infanzia e poi nell’età adulta. La cosa è tanto più drammatica in quanto si tratta spesso di adulti che sono capaci di provare sentimenti differenziati, come si vede quando descrivono esperienze infantili che non sono state né paurose né dolorose.

img_20190330_153840

(…) Avevano sviluppato tutta un’arte per tenere lontano da sé i sentimenti; il bambino infatti può viverli solo se c’è una persona che con questi sentimenti lo accetta, lo comprende e lo asseconda. Se manca tale condizione, se un bambino per vivere un sentimento deve rischiare di perdere l’amore della madre o della figura materna sostitutiva, allora non può viverli “per conto suo”, in segreto, ma deve rimuoverli. Essi comunque rimarranno custoditi nel suo corpo, memorizzati come informazioni.

Di queste e di altre tematiche affini parleremo il 6 maggio, presso Biancovolta a Viterbo, dalle 17.00 alle 18.30. Clicca qui per tutte le info.

Se vuoi partecipare invia una mail a flaminiamorescalchi@gmail.com oppure telefona al 3284117613.

 

 

Bambini ed Emozioni: risorse creative per genitori

Lunedì 6 Maggio 2019 dalle 17.00 alle 18.30

presso Biancovolta, Via delle Piagge 23, Viterbo

Un incontro dedicato a tutti genitori e neo genitori alle prese con le piccole e grandi difficoltà legate alla gestione delle emozioni nel rapporto coi propri figli. Approfondiremo il tema delle emozioni, facendo luce sulle nostre risorse e limiti di genitori e sui significati delle emozioni dei bambini.

Stampa

Come interpretare e affrontare i cosiddetti capricci, i momenti di rabbia, le difficoltà comunicative con i nostri figli in maniera costruttiva? Cosa c’è dietro quei comportamenti che non ci piacciono o ci fanno innervosire? Come sono connesse tra di loro le emozioni di grandi e piccoli?

Passeremo in rassegna alcuni dei più aggiornati approcci psicologici e pedagogici su questi temi allo scopo di trovare strumenti utili che possano essere d’aiuto nel migliorare la relazione coi nostri figli nella vita di tutti i giorni e nei momenti più critici. E’ previsto un momento di confronto e scambio in cui chi lo desidera può porre, in un clima di empatia e sospensione del giudizio, i propri interrogativi e condividere le proprie esperienze.

L’idea che ci guida è di ri-portare al centro le competenze del genitore e del bambino, valorizzandole e rafforzandole ove necessario, al fine di trovare soluzioni creative e personali alle criticità, riattivare le risorse e nutrire la relazione.

Al termine dell’incontro verranno consegnati articoli sul tema e approfondimenti bibliografici. Sarà possibile inoltre, per chi lo desidera, conoscere e prenotare percorsi terapeutici personalizzati e consulenze sulle tematiche affrontate.

L’incontro è tenuto dalla dott.ssa Flaminia Morescalchi, psicologa psicoterapeuta specializzata in psicoterapia espressiva e arte terapia. Lavora da più di dieci anni con bambini, adolescenti e genitori presso scuole, Asl, centri per minori e privatamente. Madre di un bimbo, ha approfondito ulteriormente la sua formazione divenendo consulente alla pari in allattamento e in babywearing.                                                                                    Riceve su appuntamento a Viterbo, in via G. Vismara, 12 e presso lo Studio Atelier Le Onde, località Camporena,13, Lubriano (VT).

Il costo è di 15€ a persona, 25€ per le coppie.

Per partecipare è necessaria la prenotazione telefonando al 3284117613 oppure scrivendo a flaminiamorescalchi@gmail.com entro e non oltre Venerdì 3 maggio.

Più info su http://www.flaminiamorescalchi.wordpress.com